Tag Archives: Siria

Mondo ipocrita

7 Gen

Siamo cosi bravi da potere rifornire di carburante un caccia bombardiere e paracadutare le armi ai nostri combattenti con il rischio di finire nelle mani dei nostri nemici ma facciamo molta fatica a lanciare dal cielo qualche sacco di farina e un po’ di latte per i bambini.

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Save Aleppo.

4 Apr

What Bashar Al Assad has done for his election campaign.
by Mike Arab channel

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Damascus a hundred years ago .

1 Apr

Pictures from the beautiful Damascus about a hundred years ago or more .. Greetings to Damascus and its people and whoever loved the beautiful and inveterate Syria .. The land of fathers and grandfathers
We’r coming back.
by Mike Arab Channel.

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The FSA protects the Armenian churches in Kasab from Assad .

28 Mar

By Mike Arab Channel

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Obama’s redline

4 Mar

Obamaìs redline

Confusione, Silenzio,Timidezza,e la Siria che sta crollando.

30 Dic

 

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Vi è in atto una grande confusione  da parte della comunità internazionale, nella gestione della crisi siriana sembra a momenti esserci non più la timidezza iniziale ma degli accordi strani tra le parti, non c’è la minima chiarezza, sentiamo delle dichiarazioni di ogni tipo e assistiamo ai massacri quotidiani in modo sistematico, mi chiedo se la famosa guerra civile di cui ora parlano tutti ci sarà veramente, ci risulta che stiamo parlando di uno dei paesi più antichi al mondo con una storia che non finiremo mai di leggere, ci risulta che da sempre siamo riusciti a convivere pacificamente, tutto il sangue che scorre ora serve solo per tenere Assad alla guida di un paese che non lo vuole più e non lo ha mai voluto, un presidente, un dittatore che ha assunto il potere falsificando anche la costituzione, che ha derubato tutte le risorse del paese e che ora sta accumulando dei debiti a carico dello stato per comprarsi le armi necessarie per sua permanenza, gli stessi soldi ora utilizzati per comprare armi il popolo siriano un giorno si troverà a dover pagare, ma tutto questo i manifestanti in Siria non prendono in considerazione loro vanno avanti hanno giurato che la rivoluzione continuerà fino alla caduta del regime mafioso, ne vale la pena, costi quel che costi, con l’aiuto della comunità internazionale o senza, ci abbiamo messo quaranta anni per fare una rivoluzione e la porteremo avanti fino alla vittoria.

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Albano Carrisi fa vedere la realtà della barbara Guerra civile siriana (2011-2014)

15 Dic

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La primavera Araba e l’inverno siriano,The Arab Spring and winter Syrian,الربيع العربي والشتاء السوري

13 Dic

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La cattiva coscienza dei capi delle chiese cristiane in Siria di Annalisa Roveroni.

4 Dic

maloula

 

 

4 dicembre 2013 alle ore 1.17

Sulla vicenda di Maaloula e della situazione dei cristiani in Siria, credo che i cristiani siano terrorizzati di venire coinvolti nello scontro e di soccombere, di avere la peggio sia dagli uni che dagli altri, in quanto minoranza, perche’ in Siria è sempre stata utilizzata dal regime la divisione e il terrore per poter continuare ad imperare incontrastato. E’ difficile perdere questo terrore, questa acquiescenza verso il potere che ti opprime e che ti fa credere di proteggerti!. Ora questa paranoia i cristiani avrebbero dovuto dovuto BUTTARLA ALLE ORTICHE, fin dall’inizio della rivoluzione avrebbero, i leader cristiani, dovuto abbracciare con convinzione le ragioni – che pur condividevano – della rivoluzione: libertà democrazia diritti umani sono e dovrebbero essere valori fondanti per ogni cristiano che si voglia chiamare con questo nome! Invece no! I capi delle chiese cristiane e cattoliche hanno preferito restare UBBIDIENTI A CESARE, anzi ad HITLER, hanno scelto di stare in una posizione di neutralità tra le due parti, il regime e la stragrande maggioranza dei loro compatrioti siriani. Hanno voluto ritagliarsi una posizione autonoma, isolata, come se fosse possibile isolarsi in mezzo alla furia e la distruzione che sconvolge il Paese! Al fine di non venire perseguitati come minoranza ed essere costretti a fuggire in esilio, hanno preso una posizione che di fatto non poteva che alienarli dal resto dei siriani e che quindi alla lunga andrà proprio a costruire le basi della possibile scomparsa del cristianesimo in Siria e in altri paesi a maggioranza sunnita. Avrebbero potuto e dovuto al contrario, anche senza dover per forza prendere le armi, far sentire forte e chiara la propria condanna senza se e senza ma per i crimini di guerra commessi da colui che invece ancora non si stancavano, non si nauseavano, di chiamare “Presidente” anche all’indomani dell’uso addirittura delle armi chimiche contro gli abitanti di alcune zone di Damasco.Questa posizione a dir poco ambigua dei responsabili delle comunità cristiane in Siria e in Medio Oriente nei confronti del regime -per quanto sia dettata da sentimenti di paura per le proprie sorti – non è cristiana, comunitaria, solidale per le sorti degli altri fratelli e sorelle che soffrono e combattono eroicamente per difendersi. Questa posizione ingiusta e debole deve cambiare al piu’ presto, a cominciare dal Santo Padre che dovrebbe chiamare di nuovo alla preghiera i cristiani perché Assad deponga immediatamente le armi contro il popolo inerme, altrimenti tutto sarà perso, anche la nostra coscienza.

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Terra Luna , Hala Sabbagh , vincitrice dello zecchino d’oro

26 Nov

torna a distanza di 15 anni a Bologna per mandare un messaggio di pace al suo popolo.