Tag Archives: emergenza umanitaria in Siria

Mondo ipocrita

7 Gen

Siamo cosi bravi da potere rifornire di carburante un caccia bombardiere e paracadutare le armi ai nostri combattenti con il rischio di finire nelle mani dei nostri nemici ma facciamo molta fatica a lanciare dal cielo qualche sacco di farina e un po’ di latte per i bambini.

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SE CI ACCUSI TUTTI FAI BENE.

15 Apr

Gaetano Berton

Si fa proprio bene di solito cerco di non farmi prendere dai sentimenti ma a volte mi chiedo dove sono tutti coloro che parlano dei diritti civili dell’ecologia dell’ambiente e di tante alte belle cose di fronte a quello che sta succedendo in Siria e sopratutto di fronte alla nostra indifferenza tutto il resto sono solo balle parole al vento dette solo per darsi un atteggiamento da ora in poi e fino a che durerà lo scempio della Siria mi sono promesso di non interessarmi più a null’altro e intanto comincerò col non andare a votare a votare per chi per un Europa e un’Italia che chiudono le porte ai siriani che sfuggono dalla morte.accusi

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The Children of Syria.

16 Gen

The children of Syria are performing the exams on the candles light .. A strong determination on challenging the Assad criminal killing machine/ Aleppola nostra

Time4Life, Elisa Fangareggi, Non ditemi che rischio la vita.

24 Dic
  • elisa
    E non ditemi che rischio la vita. Io LA VIVO, la vivo tutta, fino in fondo, fino all’ultimo attimo, e non posso rischiare di sprecarla, perchè ho solo questa. Andare in Siria, andare dai miei bambini, in mezzo alla guerra, è il mio modo per darle un senso. E’ il mio modo di essere madre, di sentirmi realizzata come genitore. C’è chi per farlo cerca di rendere i propri figli dipendenti del ragù della mamma fino a 20 anni, c’è chi ha passato i giorni scorsi nei centri commerciali comprando tante cose inutili da mettere sotto l’albero, ….Io no, io queste cose le odio, io sono una mamma che va in Siria.
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La primavera Araba e l’inverno siriano,The Arab Spring and winter Syrian,الربيع العربي والشتاء السوري

13 Dic

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I numeri della tragedia siriana – aggiornamento al 5 marzo 2013

6 Mar

Scuole danneggiateStatistiche della repressione
Persone uccise: +70,797
bambini uccisi: +4,863
Donne uccise: +3,877
Soldati uccisi: +8,171
Oppositori uccisi sotto tortura: +1,550
Persone scomparse: +60,000
Oppositori incarcerati: +200,000
Siriani feriti: +137,000
Siriani rifugiati dal mese di marzo: +975,337
Rifugiati in Turchia: +184,585
Rifugiati in Libano: +327,896
Rifugiati in Giordania: +316,863
Rifugiati in Iraq: +105,326
Rifugiati in Egitto: +20,405

A ventidue mesi dall’inizio della repressione in Siria, la grande sconfitta è l’umanità

5 Gen

bambiniViviamo in un mondo dove i genitori sono costretti a tumulare i figli, in un mondo dove i bambini, invece di giocare, sono costretti a convivere con la morte, a conoscere la paura, il freddo, la fame. Viviamo in un mondo di adulti che si sono costruiti roccaforti di certezze e convinzioni, che sono pronti a sacrificare vite umane in nome dei loro miseri interessi. Viviamo in mondo dove la guerra è fonte di reddito, è il motore di un’economia che non conosce crisi. Viviamo in un mondo dove è più facile sventolare le bandiere del pregiudizio e della paura che affrontare i problemi profondamente. Viviamo in un mondo dove si costruiscono nemici immaginari e non si guarda in faccia la realtà, dove ci si barrica in un piccolo bicchiere di convinzioni, per non affrontare il mare della conoscenza e del confronto con l’altro. Viviamo in un mondo dove il sentimento è stato seppellito in un terreno sterile insieme alla coscienza e dove si semina solo zizzania e odio. Viviamo in un mondo dove la morte di esseri umani non fa più nemmeno numero, dove chi piange per un lutto o un dolore viene trattato come un appestato da evitare.

Non è il mondo che vorrebbero i bambini, non è il mondo che vorrebbero i giovani, né gli anziani, né le donne. Non è il mondo dove dovrebbero vivere creature dotate di intelletto, coscienza, intelligenza e creatività. Non è il mondo di un’umanità che vuole la pace, l’evoluzione, il pluralismo.

È un mondo dove è stata sconfitta l’essenza più sacra della vita, un’umanità dove non ci sono vincitori, ma solo vinti.

Non bastano le preghiere e i pensieri per attenuare il freddo e la fame

14 Dic

Al Rastan 14 dicembre 2012

 

Aggiornamento delle 22:36 del 14 dicembre 2012 da Al Rastan

Sulla pagina facebook dedicata al racconto delle sofferenze della popolazione civile di Al Rastan, è stata appena pubblicata la foto qui a fianco, con questa didascalia:

“Non ci bastano le vostre preghiere e i vostri pensieri per attenuare il freddo e la fame che stiamo provando. Non bastano più solo le parole. Avete un dovere, che è quello di fare lo sforzo di sostenerci, anche economicamente, affinché noi possiamo contrastare la catastrofe umanitaria in cui ci troviamo. Come potranno dormire i vostri occhi, sapendo che i nostri non si chiudono per il gran freddo”?

L’appello, drammatico, giunge in una sera di gran freddo. La Siria, va ricordato, è un Paese con un clima molto rigido d’inverno, con freddo, pioggia e neve e molto caldo d’estate, con temperature che spesso superano i 40°. In questo momento in molte città manca il gas, manca la corrente elettrica e l’acqua corrente e la popolazione è allo stremo. Davvero non bastano più solo le belle parole e le buone intenzioni. E’ più che mai urgente sostenere la popolazione all’interno delle città assediate e nei campi profughi.

LOGO ONSURAnche dall’Italia è possibile fare qualcosa, sostenendo le numerose iniziative di raccolta fondi, medicinali e coperte che molte associazioni stanno organizzando.

“La carica dei 101 pacchi” è la nuova iniziativa congiunta che le organizzazioni umanitarie italo-siriane Onsur e Ossmei, alla loro terza  missione umanitaria, dopo quella iniziale dello scorso luglio e  la Carovana con le 4 ambulanze partite a novembre, stanno organizzando.  Al link sottostante troverete tutte le informazioni necessarie.

https://www.facebook.com/events/338687526247185/?notif_t=plan_edited

“Abbiamo tutti gli ok dalla Siria e ci hanno giurato che tanti stanno morendo di fame. Chi ha possibilità aiuti nel suo piccolo”.
Per le donazioni: bonifico bancario intestando “Associazione campagna mondiale di sostegno del popolo siriano – Italia” IBAN IT 52 R 0200837070 000102280533, codice swift UNCRITM1NU4 e tramite paypal a “onsur.ita@gmail.com”

Il pane amaro della Siria

8 Dic

 

 

 

 

 

il pane in siria

 

 

8 dicembre 2012 località di AlRaqqa

Lo sguardo terrorizzato di questa donna che è riuscita a procurarsi del pane racconta la tragedia del popolo siriano, un popolo fiero e generoso, che oggi sta patento la fame.

 

 

 

 

 

 

7 dicembre 2012, la fila per il pane a Qouriya Deir Ez zor

Il dramma dei profughi: il campo di Atme è ormai una distesa di fango

7 Dic

7 dicembre 2012

Il campo profughi di Atme, in Turchia, è ormai al collasso: progettato per accogliere circa 5000 persone, ora nel conta almeno il doppio, con le drammatiche conseguenze che crea una simile situazione.

Con l’arrivo dell’inverno la situazione è ulteriormente peggiorata: le abbondanti piogge hanno trasformato la tendopoli in una lunga distesa di fango. Presto arriverà anche la neve.

Siamo nel pieno di un’emergenza umanitaria taciuta. Bisogna intervenire subito con aiuti come medicinali, coperte, abiti e scarpe, oltre che beni di prima necessità e per l’igiene personale.

Anche in Italia si stanno organizzando raccolte e presto partiranno nuove carovane cariche di aiuti.

Chiunque rifiuti di restare nell’indifferenza mentre muoiono innocenti può rivolgersi alle diverse realtà che operano nel campo degli aiuti umanitari, come la Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano – Italia (Onsur) e l’Organizzazione Siriana dei Servizi Medici di Emergenza- Italia, che lo scorso novembre hanno organizzato un’iniziativa congiunta, portando fino in Siria 4 ambulanze cariche di medicinali, apparecchiature mediche, coperte ed abiti invernali.

Le ambulanze italiane giunte in Siria

La testimonianza del presidente dell’OSSMEI, il Dottor Muhommed Gazi Nasimi, al momento della partenza della carovana dal porto di Ancona

OSSMEI

 

 

 

 

LOGO ONSUR

 

 

 

 

Conto corrente: IT 52 R 02008 37070 000102280533

Intestazione: ASSOCIAZIONE CAMPAGNA MONDIALE DI SOSTEGNO AL POPOLO SIRIANO -ITALIA